Accise sulla birra: Un paradosso Made in Italy

Oggi voglio parlarvi di un argomento che ha ben poco a che fare con la produzione di birra casalinga ma va ad intaccare, ledere e limitare quelli che come me amano questo prodotto e, perchè no, magari sognano di poter un giorno creare il proprio microbirrificio.

Un sogno reso sempre più illusorio a causa di questo esponenziale aumento delle accise sulla birra.

In Italia dal 1° Gennaio 2003 al 1° Gennaio 2015 le accise sulla birra sono aumentate del 117%

ACCISE SULLA BIRRA, COSA SONO?

 

Ma facciamo un passo indietro, Cosa sono le accise sulla birra?

Per chi non lo sapesse l’accisa è un’imposta che viene applicata alla fabbricazione e vendita dei prodotti di consumo. In Italia le accise più importanti sono quelle attribuite ai prodotti energetici, tabacchi e alcolici.

In questo articolo mi soffermerò a parlare di questo assurdo accanimento a danno della produzione artigianale di birra. Un settore cresciuto esponenzialmente nell’ultimo decennio, uno spiraglio di luce in fondo al tunnel, infatti, nonostante questa avvilente crisi che sta tormentando il nostro paese, la realtà dei microbirrifici continua a confermarsi, seppur danneggiata, una parte importante dell’industria alimentare creando reddito, occupazione ed imprenditorialità.

Secondo i dati di ASSOBIRRA e quelli del rapporto “THE CONTRIBUTION MADE BY BEER TO THE EUROPEAN ECONOMY-ITALY” nel 2013 il settore birraio in Italia ha:

  • dato lavoro a 136mila persone.
  • creato occupazione nel settore dei microbirrifici.
  • acquistato beni e servizi per circa 1 miliardo di euro.
  • sostenuto settori in difficoltà come la ristorazione e i pubblici esercizi.
  • generato valore aggiunto per l’economia Nazionale.
  • portato alle casse dello stato circa 4 miliardi di euro tra accise, IVA, contributi e imposte sui redditi e sui salari.

 

ACCISE SULLA BIRRA: UN ACCANIMENTO DA PARTE DELLO STATO

 

A questo proposito mi torna in mente la storiella del cane che si morde la coda, aumentando le accise sulla birra si crea una riduzione dei consumi limitando così anche le entrate sulle casse dello stato.

Veniamo trascinati in questo circolo vizioso che oltre a danneggiare i circa 600 produttori di birra artigianale ( tra grandi marchi e microbirrifici) va anche a colpire tutti i lavoratori del settore birraio, gli agricoltori Italiani, che riceveranno meno richiesta di materie prime, i gestori dei pubblici esercizi (ristoranti, pub, bar) ed infine, come già detto sopra, l’ultimo a pagarne le conseguenze è lo Stato stesso, abbassando notevolmente i flussi d’entrata da parte di questo settore e ostacolando la competitività della birra Italiana rispetto a quella estera.

Un esempio che va riportato è proprio quello della Gran Bretagna, dove per lungo tempo è stato in vigore un meccanismo di aumento automatico delle accise sulla birra, fino a che non si è constatato che questa tecnica non era di giovamento, visto che negli anni il gettito fiscale complessivo era diminuito.

Quindi nel Marzo 2013 il governo inglese decide di abolire questo meccanismo.

E’ poi doveroso ricordare che la birra è l’unica bevanda da pasto su cui gravano accise…e che accise…circa 36,5€ per ettolitro, il quadruplo di quelle tedesche e più del triplo di quelle spagnole.

Una discriminazione assurda che va a gravare sulle produzioni di birra creando un carico fiscale che non ha riscontro in nessun altro prodotto alimentare. La filiera della birra viene appesantita da una pressione fiscale iniqua rispetto ad altri prodotti, ad esempio il vino, tanto per citarne uno, la cui accisa  è pari a zero.

Quella di privilegiare le produzioni vinicole non applicando accise è una scelta adottata anche da altri  paesi dell’UE, non dimentichiamoci però che in alcuni di questi paesi si produce e consuma molto meno vino rispetto all’Italia, non a caso la Francia ha deciso di applicare una piccola accisa anche sui vini…una soluzione che potrebbe essere presa in considerazione anche nel nostro Belpaese…produttori di vino…non me ne vogliate !!!

 

Mentre il furto commesso da una persona, da più persone o gruppi è un male, se è lo Stato a compiere tali azioni, allora non si tratta più di un furto, bensì dell’atto legittimo e perfino consacrato detto TASSAZIONE

M.Rothbard

 

Se si è interessati al discorso delle accise sulla birra, probabilmente come me si ha il sogno di aprire un microbirrificio, segnalo dunque un bellissimo articolo scritto da un blogger Italiano e mio grande amico, che spiega come aprire un microbirrificio.

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Grazie!!

Buona Birra a Tutti

Autore Tutti i post

Thomas Mutti

Thomas Mutti

Sono un appassionato di Birra Artigianale ed Homebrewer da anni, il mio obiettivo è avvicinare la gente a questo mondo e mettere a disposizione le mie conoscenze per aiutarla a produrre una birra fatta in casa di qualità partendo da zero.

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