Il Gushing, fenomeno delle birra fontana

 

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Ti è mai capitato di aprire una bottiglia ed essere sommerso dalla birra che fuoriesce velocemente come fa lo champagne in una nelle migliori serate mondane?!

Ti sei ritrovato con il tavolo inondato dalla tua birra fatta in casa, birra che poco prima avevi lodato con gli amici, che ora, con facce meravigliate ti prendono in giro?

Benvenuto nella situazione (capitata a tutti almeno una volta) definita con il termine tecnico di Gushing.

IL GUSHING: BIRRA CHE SEMBRA UNA FONTANA

Come appena detto al momento meno opportuno apriamo una birra e ci ritroviamo sotto ad un getto, a volte anche relativamente potente, di birra che sembra una fontana in piena regola.

L’istinto ci dice di tappare con la mano la bottiglia che invece continua imperterrita ad andare in pressione e “sbuffare” prezioso liquido giallo (anche no), a questo punto non ci resta che correre sul lavandino e abbandonare la nostra birra ad una fine inesorabile.

Alla fine la fontana si ferma e restano 2 dita di birra nella bottiglia… Prendiamo di mira il buon Gesù e tutti i santi che al momento ci vengono in mente e pensiamo:

Ma che cosa è successo?

Alla prima bottiglia la scusa è unica per qualsiasi Hombrewer: “Sicuramente l’ho agitata troppo prima  di aprirla!”

Alla seconda bottiglia aperta dopo averla lasciata in religioso immobilismo per diverso tempo iniziamo a capire che qualcosa davvero non va bene.

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GUSHING: LE CAUSE

Come sempre nei miei articoli cercherò di non entrare in noiosi tecnicismi e spiegazioni non facilmente attribuibili al meraviglioso mondo casalingo. Ad esempio la qualità dell’acqua e la quantità di calcio contenuta in essa potrebbe favorire il gushing  ma di solito le cause principali sono tre:

  • PRIMING ECCESSIVO
  • FRETTA NELL’IMBOTTIGLIAMENTO
  • INFEZIONE

#1: PRIMING ECCESSIVO

Facilissimo capire che cosa è successo in questa prima ipotesi.

Nel momento di aggiungere lo zucchero per la rifermentazione in bottiglia la dose di zucchero aggiunta è eccessiva e la carbonazione ne risente.

L’errore se fatto dosando lo zucchero bottiglia per bottiglia (metodo sconsigliato vivamente) è dovuto al calcolo sbagliato e si ripercuoterà su tutta la produzione. In linea di massima se la dose di zucchero è alta tutte le bottiglie  potrebbero presentare questo difetto.

Se il priming è stato fatto miscelando lo zucchero precedentemente sciolto in acqua si potrebbero avere solo alcune bottiglie fontana, questo è dovuto al mescolamento errato della soluzione zuccherina, la stratificazione delle due densità ha prodotto bottiglie con gasatura minore e altre appunto esplosive.

#2: FRETTA NELL’IMBOTTIGLIAMENTO

Spesso capita di essere frettolosi per via del lungo tempo che passa dalla cotta all’assaggio, ergo facciamo l’errore di iniziare l’imbottigliamento quando ancora non si dovrebbe pensando di accelerare i tempi.

La birra ha bisogno del suo tempo e un errore grandissimo è proprio questo. LA FRETTA.

Prima di imbottigliare bisogna essere sicuri che la densità del mosto sia quella calcolata nella ricetta, se non è cosi e leggiamo ancora qualche punto in più del dovuto durante la lettura del densimetro niente paura.

Controllare la densità con frequenza giornaliera, quando essa è stabile per un paio di giorni ormai siamo sicuri di poter imbottigliare.

Al contrario se imbottigliamo un mosto ancora in fermentazione al momento dell’aggiunta dello zucchero per il priming la rifermentazione si somma a quella precedente che deve terminare.

Insomma gli zuccheri non completamente fermentati si sommano agli zuccheri introdotti ed il lievito continua a mangiarli e trasformarli in Co2 e alcool in quantità maggiore di quella prevista.

Un altro caso di Gushing dunque è dietro l’angolo.

#3: INFEZIONE

Il caso meno “voluto” di tutti.

E’ possibile che un batterio, un lievito selvaggio abbia contaminato il nostro mosto e a quel punto nulla da fare. Un altro caso di Gushing ci aspetta.

Essi riescono a distruggere degli zuccheri che il lievito da noi usato non era riuscito a trasformare in Co2 e cosi come già ripetuto, al momento dell’introduzione di altri zuccheri aumentiamo inconsapevolmente il potere rifermentante.

Se la causa è questa a differenza degli altri casi scopriremo tramite l’assaggio della birra e dal suo odore che si tratta di un’infezione.

Unico modo per cercare di non imbattersi in questo caso è quello di pulire e sanificare al meglio le attrezzature che entreranno in contatto col mosto se può essere utile leggete questo articolo.

Buona Birra a tutti.

 

Autore Tutti i post

Thomas Mutti

Thomas Mutti

Sono un appassionato di Birra Artigianale ed Homebrewer da anni, il mio obiettivo è avvicinare la gente a questo mondo e mettere a disposizione le mie conoscenze per aiutarla a produrre una birra fatta in casa di qualità partendo da zero.

6 CommentsCommenta

  • Sembra impossibile , ma proprio domenica ho aperto la prima bottiglia della mia prima cotta all grain con malto monaco, e mi si è presentato lo spettacolo della fontana. Se lascio le bottiglie riposare per qualche mese, l’effetto può diminuire d’intensità? Penso di averla imbottigliata troppo presto.

  • Ciao Thiomas a me capita all’apertura non la fuoriuscita a fontana, ma che la schiuma si generi lentamente ed esca dalla bottiglia di continuo, fino a svuotare metà bottiglia. Le problematiche sono sempre le 3 da te indicate?

  • Ciao. Aggiungo un fattore spesso tralasciato: la presenza eccessiva di farine nella birra finita e quindi fluttuanti in bottiglia. Il fenomeno è simile a quando si butta una briciola di pane in un bicchiere di acqua frizzante, la briciola rompe la già precaria stabilità della CO2 disciolta in acqua. Si può cercare di limitare il fenomeno effettuando un cold crash in bottiglia prima dell’apertura portandola a 3 gradi per cercare di depositare quante più farine possibile, inoltre a quella temperatura l’anidride carbonica dovrebbe liberarsi con più difficoltà. In ogni caso attenua l’effetto ma non è detto che funzioni soprattutto se i fattori sono molteplici(troppe farine+eccessiva gasatura+magari altro).
    Io comunque per precauzione quando stappo una delle mie, la apro molto lentamente, in modo da sentire prima la sgasata leggera fuoriuscire lentamente e in modo da vedere se il livello della birra si alza e correrre ai ripari per tempo.

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