Come imbottigliare la birra fatta in casa

Noioso da fare, ma indispensabile. Sto parlando di imbottigliare la birra fatta in casa.

Purtroppo arriva sempre, dopo il termine della fermentazione, il momento di imbottigliare la propria birra.

Scrivo purtroppo perchè secondo il mio punto di vista è la cosa meno divertente,  la ripetitività delle operazioni  è stressante soprattutto quando siamo di fronte all’imbottigliamento manuale di circa 250 bottiglie (nel mio caso circa 200 litri di birra).

Per fortuna siamo in tre e riusciamo a gestire bene il tutto ma è inutile: è una vera rottura di…..

A parte questo l’imbottigliamento è spesso sottovalutato quando eseguito a casa, soprattutto la parte igenica è quella meno considerata ma spesso è la vera causa di una birra mal riuscita.

Andiamo a vedere come imbottigliare la birra fatta in casa in modo ottimale.

IMBOTTIGLIARE LA BIRRA FATTA IN CASA

Divederò questo post in più parti, le operazioni da eseguire sono molto semplici e non richiedono particolari abilità ma solo un buon igiene per tutta la fase di imbottigliamento.

Le cose da fare sono:

    • Trovare/comprare le bottiglie della misura adatta
    • Sanificazione delle bottiglie
    • Sanificazione tappi (da valutare)
    • Travaso dal tino di fermentazione al tino imbottigliamento
    • Priming
    • Tappatura

LE BOTTIGLIE

Specialmente agli inizi quando la produzione di birra è molto piccola si tende a non comprare le bottiglie ma ad utilizzare quelle che si hanno a casa, facendone accumulare grosse quantità da amici e parenti oppure cercandole in bar e birrerie.

Anche io ho eseguito la “caccia” alle bottiglie inizialmente e mi sono ritrovato con diverse misure, sia di capienza che di tappo, e una quantità immensa di residui sul fondo veramente impossibili da togliere. Per non parlare delle etichette….

A molti non interessa ma per me usare una bottiglia contenente la mia birra e l’etichetta che recita Birra Moretti è un colpo al cuore difficile da superare.

Dunque per togliere le etichette si devono lasciare a bagno in acqua le bottiglie, poi lavarle bene. Molte non essendo state sciacquate dopo il consumo presentano muffa o comunque residui difficili da togliere.

Secondo me a meno che non  si produca un numero piccolissimo di bottiglie è sempre bene comprarle nuove, tutte uguali con la stessa capienza e misura di tappo. Il tempo e l’energia sprecata per ripulire e sanitizzare le bottiglie prese qua e là alla fine dei conti è controproducente e lo dico per pura esperienza personale.

Anche al momento della tappatura avere misure uguali per tutte le bottiglie si traduce in un risparmio di tempo notevole.

Per la misura ognuno ha le sue preferenze, io uso bottiglie da 0.75 ml, comodissime.

SANIFICARE LE BOTTIGLIE

Come appena detto se la provenienza delle bottiglie è ignota il lavoro di sanificazione /sanitizzazione/sterilizzazione chiamiamola come vogliamo sarà molto più lungo ed accurato.

Oltre a togliere l’etichetta è bene lavarle con acqua molto calda fino a eliminare i residui interni solitamente incollati al fondo della bottiglia. Poi con un pratico sterilizzatore per bottiglie sciacquarle con una soluzione di acqua calda e bisolfito, in alternativa ci sono vari prodotti per disinfettare.

La quantità di prodotto da usare è logicamente riportata sulla confezione ma attenzione seguirle alla lettera e mai esagerare. Ad esempio usare il bisolfito in maniera massiccia per disinfettare le bottiglie molto sporche rischia poi di lasciare dei sentori nella birra finita.

Se invece dopo averle disinfettate vogliamo ancora sciacquarle con acqua per eliminare i residui di prodotto ecco che dovremmo fare un altro passaggio e come dicevo in precedenza alla fine la perdita di tempo è tale da rendere controproducente il tutto.

Per mettere a scolare le bottiglie usare un apposito Scolabottiglie

Avere invece delle bottiglie nuove semplifica il tutto. Se sono ben confezionate e sigillate non sarà necessario lavarle con acqua e bisolfito (o un prodotto in generale) ma un getto di acqua caldissima sarà sufficiente, basta eliminare eventuale polvere nella bottiglia. La bottiglia appena fabbricata raggiunge una temperatura tale da essere priva di batteri, l’unico inconveniente prima del confezionamento può essere della polvere interna.

Le prime volte anche avendo comprato bottiglie nuove continuavo a disinfettarle ma mi sono reso conto dell’inutilità di questo passaggio. Con un idropulitrice che scalda acqua a 90°C ho risolto sciacquando la bottiglia con un getto caldo e forte e via…Pronta per l’imbottigliamento. Si può usare anche una vaporella che fa un vapore sterilizzante perfetto per questa operazione.

Per chi non ha a disposizione né un’ idropulitrice nè una vaporella consiglio (sempre per bottiglie nuove) di lavarle con acqua caldissima e basta. Se proprio volete sanitizzarle usate la metà della quantità di prodotto scritta sulla confezione.

SANIFICAZIONE DEI TAPPI

 

sanificare tappi

 

Argomento controverso. Spesso in rete troviamo molti pareri differenti e come sempre entra in gioco la componente “esperienza personale”.
A volte ho acquistato confezioni di tappi e all’interno erano presenti piccoli residui minuscoli, probabilmente dovuti alla linea di confezionamento, in quel caso ho sempre messo a bagno i tappi con acqua e amuchina (o un detergente apposito) per qualche minuto per stare tranquillo.

Dopo metto i tappi ad asciugare su della carta e sono pronti all’uso. Operazione semplice e veloce.

tappi birra

Molte volte ho acquistato confezioni dove i tappi erano perfettamente puliti e li ho usati senza far nulla. Il risultato è stato ottimo lo stesso.

In linea di massima sanificare i tappi è un operazione in più, io per prudenza lo faccio come detto se vedo qualche residuo sui tappi altrimenti salto questo passaggio.

Se una confezione di tappi rimane invece aperta per molto tempo ed esposta alla polvere consiglio di lavarli sempre.

TIPI DI TAPPI

I tappi a corona sono fondamentalmente tutti uguali, ma se vuoi spendere qualche centesimo in più esiste un tipo chiamato tappo con bidul (in foto) che ha una plastica bombata all’interno che aumenta la chiusura della bottiglia e salvaguarda la pressione interna meglio dei normali tappi.

tappi bidul

Consigliati!

IL TRAVASO NEL TINO DI IMBOTTIGLIAMENTO

Una volta preparate le bottiglie ed i tappi per imbottigliare la birra dobbiamo passare il tutto in un tino munito di rubinetti con aste apposite per l’imbottigliamento.

Questo tino ci servirà a fare un ulteriore travaso per eliminare i residui della fermentazione secondaria, e per mettere lo zucchero necessario al priming.

 

imbottigliare birra

Il tino che uso è di plastica alimentare e per semplicità ho segnato delle tacche con un pennarello che segnano i litri contenuti. Una volta travasato so esattamente i litri e posso preparare lo zucchero.

Come sempre per travasare metto il contenitore  pieno su un tavolo e quello vuoto sotto, aprendo il rubinetto per caduta eseguo il travaso.

Attenzione a non ossigenare e fare molta schiuma, aprire piano e non avere fretta.

A metà travaso inserisco lo zucchero preparato per farlo miscelare al mosto.

PREPARAZIONE DELLO ZUCCHERO (PRIMING)

Per preparare lo zucchero necessario alla rifermentazione in bottiglia ci sono due metodi:

  • Mettere lo zucchero direttamente in ogni bottiglia
  • Preparare una soluzione di acqua e zucchero da immettere nel tino imbottigliamento

Inutile dire che il primo metodo è secondo me improponibile e scomodo. Leggo di gente che lo fa ma lascia perdere. FIDATI DI ME!

Il secondo metodo è quello da fare e si fa semplicemente così:

Se usiamo per esempio 6 grammi di zucchero per litro (questo varia a seconda dei volumi desiderati nella birra finita) dobbiamo preparare un pentolino con circa mezzo litro di acqua e metterlo sul fuoco.

Se abbiamo 50 litri di birra da imbottigliare calcoliamo 50 litri x 6 grammi di zucchero = 300 grammi di zucchero.

Dunque quando l’acqua sta per andare in ebollizione versare i 300 grammi di zucchero e far bollire per qualche secondo.

La cosa fondamentale è far freddare la soluzione ottenuta alla temperatura del mosto da zuccherare.

MAI VERSARE LA SOLUZIONE ZUCCHERATA CALDA!

Una volta versata mescolare bene per evitare una stratificazione in quanto le densità saranno diverse.

COME RIEMPIRE LE BOTTIGLIE

Zuccherato il mosto non resta che riempire le nostre bottiglie. Dopo tentativi fallimentari ho adottato un sistema molto efficace che elimina ogni possibilità di creare schiuma durante il riempimento delle bottiglie e rende veloce l’operazione.

imbottigliare la birra

Uso queste aste da travaso attaccate ai rubinetti di scarico del tino di imbottigliamento. L’asta fa fuoriuscire la birra  solo a contatto con il fondo della bottiglia e si chiude appena staccata. Le bottiglie si riempiono tutte allo stesso livello senza formare schiuma e molto velocemente.

ll tino è posto sopra un tavolo e così da seduti si possono riempire due bottiglie alla volta col minimo sforzo. Molto funzionale.

Per tappare le bottiglie :

Tappatrice a cremagliera con doppia boccola per tappi corona 26/29-31 mm modello TCCR 2T

Una volta finito di imbottigliare la birra si mettono come da prassi le bottiglie a rifermentare alla temperatura indicata dalla ricetta.

 

Penso di aver spiegato bene il processo per imbottigliare la birra fatta in casa, se è così anche per te e ti sono stato d’aiuto metti un “mi piace” e condividi il mio post, per me significa che il lavoro svolto è stato apprezzato.

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Buona birra a Tutti



Autore Tutti i post

Thomas Mutti

Thomas Mutti

Sono un appassionato di Birra Artigianale ed Homebrewer da anni, il mio obiettivo è avvicinare la gente a questo mondo e mettere a disposizione le mie conoscenze per aiutarla a produrre una birra fatta in casa di qualità partendo da zero.

22 CommentsCommenta

  • Ciao Thomas, nella mia raccolta di bottiglie ce n’è finita qualcuna col tappo che si svita, mi sembra che siano state chiuse esattamente come quelle normali, e anche il tappo è lo stesso. posso usarle per imbottigliare la mia prima birra??

  • Ciao Thomas, nella mia raccolta di bottiglie ce n’è finita qualcuna col tappo che si svita, mi sembra che siano state chiuse esattamente come quelle normali, e anche il tappo è lo stesso. posso usarle per imbottigliare la mia prima birra??

    • Io non le userei, serve una chiusura perfetta per rifermentare una birra perciò usa tappi nuovi a corona da chiudere con la tappatrice.

  • Ciao Thomas, ho cominciato da poco a fare la birra con gli estratti di malto, e non so se mia moglie mi permetterà di produrla ” come si deve ” partendo dagli ingredienti base visto lo spazio ridotto e le tempistiche. Ti chiedo se posso usare le bottiglie di birra col tappo corona da o.66l acquistate al supermercato, dopo averle vuotate del contenuto e averle sanificate con il metabisolfito. Inoltre avendo sempre usato malti preparati della cooper e muntons, ti chiedo se seguendo le stesse procedure posso ottenere lo stesso risultato acquistando le taniche da 7,5 litri da beerwine, in modo da produrne un quantitativo considerevole per gli amici e parenti, magari risparmiando qualcosa.
    Grazie e buona giornata.

    • Si le bottiglie le puoi utilizzare senza problemi dopo averle sanificate. Per i malti preparati i passaggi sono sempre gli stessi, per i risultati non so che dirti perchè non ho mai utilizzato le taniche che dici tu… Contatta beer&wine possono darti dei consigli utili.

  • Ciao ieri ho fatto il mio primo “imbottigliamento ” con il mio kit da 50 litri regalatomi da mia moglie.
    mi è sorto un dubbio. ..nel travaso ho dovevo fermarmi quando al rubinetto non arrivava più niente oppure dovevo inclinare il fermentatore per far scendere tutto? grazie

    • Dipende…Se avevi fatto un travaso sicuramente il mosto era più pulito e potevi mettere tutto in bottiglia, se invece no hai sicuramente fatto una bottiglia con mosto torbido. Niente di grave avrai solamente qualche birra torbida

      • okkk grazieeeeee
        cmq non avevo fatto nessuna travaso… quindi per le prossime volte posso travasare il tutto…

  • Ciao, mai fatto birra , volevo provare. Puoi consigliarmi un kit “all inclusive” che mi permetta di provare senza dover dire “mi manca qualcosa…”?

    • Ciao e scusami per la scarsa tempestività con cui ti rispondo, per quel che riguarda la tua domanda ti consiglio di dare un’occhiata ai banner in fondo all’articolo. Ciao 😉

  • Ciao Thomas, articolo veramente molto utile per i neofiti della birrificazione casalinga come me; volevo chiederti quando imbottigli, la bottiglia la riempi fino ad arrivare quasi al tappo oppure lasci un vuoto? grazie in anticipo

  • Grazie , di tutte le istruzioni per l’ imbottigliamento che si trovano in rete….la tua mi sembra la migliore

  • Ciao…volevo sapere se bisogna usare esclusivamente tappi a corona o se vanno bene anche i tappi a baionetta con guarnizione ? Grazie

  • Ciao Thomas, ho usato i kit completo di malto per far la birra in casa, ma alla fine della seconda fermentazione (nel 2° fermentatore), stavo per imbottigliare ma sento che la birra non é buonissima perché sembra un po’ amare.
    É normale perché devo lasciarla fermentare ancora qualche settimana/ mese in bottiglia o hai qualche consiglio per correggerla prima di imbottigliare?
    Grazie Niccolò

    • La rifermentazione in bottiglia è fondamentale per la buona riuscita della birra. Aggiungi zucchero e lascia rifermentare per 2 settimane, poi altre 2 settimane a temperatura più fresca. A quel punto assaggia le bottiglie e vedrai che sarà totalmente diverso

  • Ciao! Al mio primo tentativo ho versato nel mosto la soluzione di acqua e zucchero senza farla raffreddare, a quali rischi vado incontro? Ho bloccato la rifermentazione in bottiglia?

    • A che temperatura era la soluzione? Orami il “danno” è fatto non ti resta che aspettare e vedere.
      Non penso che la quantità di liquido zuccherato rispetto a quella del mosto sia tale da non far rifermentare la birra… fammi sapere com’è andata!

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