Impianto per fare la birra: Guida rapida

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Se sei arrivato a leggere questo post sicuramente stai cercando un modo per migliorare il tuo impianto per fare la birra …

Oggi parlerò appunto di come ho trasformato dei semplici pentoloni in un impianto per fare la birra vero e proprio (con le dovute proporzioni eh!).

Per quanto mi riguarda il bello del mondo Homebrewing è, oltre a fare la birra (e ci mancherebbe!), pensare continuamente a come poter ottimizzare la produzione e rendere le varie fasi più scorrevoli.

All’inizio si producono i canonici 23 litri perché la maggior parte delle ricette che si trovano in rete hanno  questa “taglia”, questo quantitativo è gestibile tutto in una cucina con spazi ristretti, usando pentoloni casalinghi e mestoli di legno.

Ma dal momento in cui la birrificazione inizia ad appassionarti veramente la prima cosa da fare è aumentare la produzione. Non c’è via di scampo! Di conseguenza anche lo spazio di lavorazione andrà ampliato e solitamente cantine o garage sono i prediletti.

Navigando si trovano molti impianti per fare la birra, ma….hai visto quanto costano?? Cose da matti, perciò via alla fantasia e cerchiamo di modificare al meglio cose che si possono comprare a cifre più ragionevoli. Ricordo che comprare acciaio inox è la soluzione ideale per avere un materiale eterno e sempre igienico ma è molto costoso, comunque vada la spesa per un impiantino del genere è sempre elevata ma come ripeto ETERNA!

Impianto per fare la birra: La Guida

Voglio fare una premessa:

Io lavoro con mio padre e siamo degli artigiani nell’ambito della meccanica. Questo mi avvantaggia notevolmente rispetto a molte persone che oltre a non avere le competenze non hanno attrezzature adatte o conoscenze per risparmiare molti soldini….

Prendi dunque quello che scrivo come spunto per altre idee se non hai l’opportunità di fare come ho fatto io, penso che in ogni caso possa essere interessante vedere come ognuno si ingegni per migliorare il proprio impianto per fare la birra.

Colgo l’occasione per ringraziare Oscar (il babbo) che materialmente ha eseguito la maggior parte delle operazioni perché diciamoci la verità, io sono la mente, ma il braccio è lui!!

Il mio impianto per fare la birra è composto da 3 tini (cottura, bollitura e uno per l’acqua di sparge), 2 fuochi gas con relativa bombola gpl, un termostato a sonda, un quadro comandi per la velocità delle pale del tino cottura, una serpentina in rame per il raffreddamento.

il mio impianto

il mio impianto

Impianto a 3 tini

Ho progettato questo “impianto per fare la birra” casalingo, a 3 tini:

  • Tino Ammostamento (con fondo filtrante e Bazooka esterno) e coperchio con pale rotanti motorizzate
  • Tino acqua Sparge con semplice coperchio
  • Tino Bollitura

Partendo da questi pentoloni di acciaio inox da circa 75 litri di capienza la prima cosa da fare è forare a qualche centimetro dal fondo e saldare una boccola filettata dove andrà avvitato un rubinetto (valvola) di acciaio inox.

Ogni pentolone dovrà avere uno scarico con valvola. Il tutto sempre di acciaio inox.

Sia il tino per la bollitura che quello per lo sparge non hanno bisogno di spiegazioni, oltre al rubinetto in fondo sono in tutto e per tutto semplici pentole.

Il tino ammostamento è quello di difficile realizzazione e merita un capitolo a parte.

Il tino Ammostamento con filtro (Lauter-Tun)

Il tino per l’ammostamento è senza dubbio il cuore del nostro impianto ed è qui che spenderemo molte delle nostre forze inventive ed economiche.

La buona riuscita di questo elemento porterà senza ombra di dubbio vantaggi non indifferenti alla qualità della birra finita, infatti oltre alla miscelazione dell’acqua con il malto d’orzo è responsabile delle temperature da mantenere durante la fase di ammostamento.

Nel tino dell’ammostamento inizialmente mettemmo un rubinetto da 1/2″ ma al momento dello sparging le trebbie passando dai bordi del filtro intasavano sempre l’uscita.

mash tun

uscite tino ammostamento

Come si vede dalle foto il secondo tentativo è quello più riuscito: Un foro enorme per una valvola da 1″ e mezzo. Ora al momento della filtrazione riesco a far spurgare tranquillamente i primi 5 o 6 litri di mosto misto a trebbie senza intasare il rubinetto. Dunque il mio consiglio è di fare preventivamente dei fori per valvole sempre un pò più grandi di quanto si pensi….

Per avere un tino efficace per il mash bisogna attrezzarsi per realizzare un doppiofondo forato che sosterrà le trebbie e a sua volta le filtrerà. Durante le prime cotte quando non ero ancora pronto con il progetto usavo una rete per malti apposita  che conteneva tutto il malto messo in infusione nell’acqua, al termine veniva tirato su e strizzato.

Questa operazione non è il massimo e può essere fatta solo se si producono pochi litri di birra, è comunque valida come tecnica iniziale dato il basso costo del sacco e la sua buona efficacia.

Ora che realizzo cotte da 50/60 litri questo non è più possibile.

Il discorso è il solito, se avete la possibilità ve lo costruite o ve lo fate costruire, altrimenti si trova qualcosa online come questo fondo filtrante sempre che le misure vadano bene nel vostro caso.20150220_190049

Io ho un amico che ha macchinari specifici e mi sono fatto costruire questa piastra col diametro poco inferiore a quello del pentolone successivamente riempito di fori da 2 mm che permettono di trattenere le trebbie e di far passare il mosto.

Sotto al filtro abbiamo saldato dei piedini per tenerlo a 6 cm dal fondo, creando appunto il famoso doppiofondo. Tra il fondo della pentola e questo filtro c’è appunto il foro col rubinetto di scarico.

Il mio filtro ha anche lo scopo di centrare le palette che mescolano il mosto essendo solo fissate sul coperchio hanno bisogno di un punto di centraggio per non piegarsi durante il mescolamento delle trebbie.

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Un’altra soluzione per evitare di fare un filtro del genere è il filtro Bazooka molto usato per quanto possa vedere in rete.

Io non lo uso all’interno ma ne ho fatto uno esterno da collegare al bocchettone di uscita, che filtra le rimanenze che passano dallo spazio visibile in foto, visto che il fondo non è perfettamente del diametro della pentola.

Una volta finita la fase di sparge svuoto dalle trebbie il pentolone e con le “pratiche maniglie” fatte con un filo di acciaio inox posso estrarre il filtro per la pulizia.

 

Per girare le trebbie durante la fase di ammostamento abbiamo realizzato delle pale fatte in casa con pezzi di acciaio inox di varie forme che vanno a centrarsi in quel meccanismo non ben definibile al centro del filtro.

Il tutto viene fatto girare da un motorino di una saldatrice a filo (va bene anche un motorino di un tergitristallo auto) alimentato da un quadro elettrico con la regolazione della velocità delle pale.

 

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motorino pale

 

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pale

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Realizzare delle palette robuste è essenziale visto che la massa di impasto da muovere (parlo di circa 15 kg. di malto più l’acqua) inizia ad essere consistente, usare per esempio manici di mestoli da cucina in acciaio e simili può non essere una scelta giusta secondo il mio punto di vista.

Strumentazione per la temperatura

Le varie temperature da seguire durante una ricetta sono spesso il vero tallone di Achille di ogni Homebrewer.

Avere un controllo stabile è difficile quando si usa un termometro di vetro immerso visto che dobbiamo sempre tenerlo d’occhio, e con il fuoco acceso mentre si fa uno step alla temperatura successiva, è molto facile dimenticarsi per un attimo della cotta (quando si sta tra amici è facile credetemi) e ritrovarsi con temperature eccessive che rischiano di vanificare tutto il lavoro fatto in precedenza.

Un modo fenomenale per evitare tutto questo è avere una sonda che rileva la temperatura collegata ad un cicalino che opportunamente tarato ad una certa temperatura suonerà rendendo impossibile l’errore di distrazione.

Devi arrivare a 78°C?

Tari lo strumento a 76°C e intanto puoi stare in relax con gli amici a chiacchierare. Dal momento che il cicalino inizierà a suonare hai tutto il tempo di abbassare il fuoco ed attendere gli ultimi minuti per portare tutto l’impasto alla temperatura esatta. Margine di errore pari a zero.

Per visionare e tenere sotto controllo la temperatura nelle varie fasi abbiamo applicato nel retro della pentola un foro con un raccordo dove va inserita la sonda temperatura. E’ una sonda pt100

sonda pt100

sonda con raccordo

collegata ad un termometro digitale Eliwell Casaricambi – Termostato Telecontrollo Elettronico Eliwell Id974 220V Universaleeliwell
montato sul quadro strumenti dal quale posso monitorare la temperatura e dare più o meno intensità al movimento rotatorio delle pale.

quadro comandi

quadro comandi

All’interno di questo quadro risiede un potenziometro e lo strumento per la lettura della temperatura della sonda, un cicalino e vari componenti.

La struttura portante

Per sostenere le pentole e i fuochi abbiamo bisogno di una scaffalatura robusta. La mia si trova facilmente nei negozi di fai da te, bisogna tagliare a misura tutti i pezzi dunque prendi bene le misure dei pentoloni e le distanze tra uno e l’altro.

Questa è la disposizione ideale:

  • Nel ripiano più alto va la pentola contenente acqua per lo sparge.
  • Sotto ad altezza uomo va il tino per l’ammostamento.
  • A terra si  mette quello per la bollitura.

Quando l’ammostamento sta per finire si accende il fuoco n.2 e si porta a 80°C l’acqua di sparge. Finito sposto quel fuoco sotto il pentolone per la bollitura cosi da usare solo 2 fuochi e non 3.

Ad ammostamento finito apro la valvola e scarico nel tino bollitura. Nel frattempo apro la valvola dell’acqua di sparge e parto con il risciacquo delle trebbie. Tutto a caduta.

Dopo aver  fatto lo sparge inizia la bollitura e posso iniziare di nuovo con il mash per iniziare la seconda cotta.

Con questo sistema faccio 2 cotte in una giornata senza molti sforzi e perdite di tempo. Sapendo che la bollitura dura circa 60/90 minuti in quell’arco di tempo la nuova cotta è già iniziata da un pò, bello no?

La comodità di avere un impianto per fare la birra senza pompe secondo me è molta, si evita di ossigenare inutilmente il mosto nei passaggi e si risparmia non dovendo appunto comprare la pompa in acciaio inox che è molto costosa.

Autore Tutti i post

Thomas Mutti

Thomas Mutti

Sono un appassionato di Birra Artigianale ed Homebrewer da anni, il mio obiettivo è avvicinare la gente a questo mondo e mettere a disposizione le mie conoscenze per aiutarla a produrre una birra fatta in casa di qualità partendo da zero.

17 CommentsCommenta

  • ottimo articolo e ottimo lavoro, mi sono appena iscritto e ti seguo su facebook, come te mi sono costruito un impianto all grain molto simile al tuo.

    • Il coperchio pesa molto e resta fermo da solo, per precauzione metto due o tre mollette in ferro che prendono il bordo della pentola e il coperchio…

  • Ciao Thomas complimenti pel’inventiva e per il lavoro fatto dal boss. Bell’articolo, chiaro e sintetico, utile per prendere spunti. In bocca al luppolo e stai attento che prima o poi ti sfido a ponte di birra

  • Bel progetto davvero, vorrei farne uno simile.

    Posso farti alcune domande?

    – di che spessore è l’acciao della piastra filtrante? 1 mm credi possa essere sufficiente?
    – cosa avete usato per centrare l’albero del motore? ha un cuscinetto all’interno?
    – Quando riscaldi il mosto non c’e’ il rischio che la parte sotto il doppio fondo si surriscaldi?

    Ti ringrazio davvero per il lavoro che hai fatto con questo sito!!

    Biagio

  • Ciao, volevo chiederti se hai mai avuto problemi di caramelizzazione dei malti in fase di mash utilizzando il doppio fondo?

  • ciao siamo dei ragazzi appassionati come te alla produzione artigianale di birra , ti volevo chiedere facendo il mash con il fornellone riesci a tenere la temperatura omogenea su tutta la pentola .ciao

  • Ciao mi sto appassionando anch’io ma sono alle prime armi,e volevo chiederti una cosa che non mi è chiara perché sicuramente non ho capito e cioè la temperatura dello sparge come la controlli se non hai messo un termometro su quella pentola o forse non serve sapere la temperatura per il lavaggio delle trebbie forse è per quello giusto?
    Grazie e complimenti

    • La temperatura dello sparge deve essere 78°C. Io la controllo con un termometro a sonda che levo raggiunta la temperatura voluta.

  • ciao , anche io mi sono creato tutto in modo artigianale, sempre a caduta, ma quella del cicalino e veramente forte!! mi metto subito all’opera per copiartela!

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