Guida alla Sanificazione dell’attrezzatura.

Passando un po’ di tempo in rete mi sono reso conto che una domanda posta molto di frequente riguarda proprio la pulizia e la sanificazione delle attrezzature usate da noi Homebrewers nella produzione della birra.

In questo, spero utile, articolo cercherò di illustrarti quali siano le tecniche che ti permetteranno di raggiungere un ottimo grado di pulizia ed evitare così eventuali infezioni/contaminazioni.

La sanitizzazione, a volte, è un processo sottovalutato ma di vitale importanza per la riuscita di un buon prodotto finito, senza di essa rischieremo di infettare la nostra birra con batteri e lieviti selvaggi che le doneranno sapori e aromi indesiderati, quindi è fondamentale eliminare ogni forma di contaminazione esterna.

Nella peggiore delle ipotesi invece dovremmo buttare nello scarico l’intera cotta, a me è accaduto e fidatevi, si sente ancora l’eco delle mie urla in tutta la provincia!

E’ ovvio che non riusciremo MAI a rimuovere completamente le spore batteriche e i virus, di norma presenti nell’aria, nell’acqua e nella nostra pelle, ma con queste semplici accortezze dovremmo riuscire a ridurre i contaminanti a livelli minimi.

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Iniziamo col dire che c’è una bella differenza tra pulire e sanitizzare, i prodotti che di seguito andrò ad elencare possono essere usati sia singolarmente che abbinati tra loro per permetterti di raggiungere un grado d’igiene tale da scongiurare eventuali infezioni dovute appunto alla scarsa pulizia delle attrezzature.

Ti ricordo inoltre che tutti i sanitizzanti che andrò a citare devono essere utilizzati su superfici pulite, la loro efficacia infatti è direttamente proporzionale alla quantità di sporco sulla quale andranno ad agire.

Qui di seguito troverai l’elenco dei prodotti usati più frequentemente nella pulizia e sanificazione dei materiali.

PRODOTTI PER LA PULIZIA DELLE ATTREZZATURE

 

ACIDO ACETICO

Ossia aceto bianco distillato, si trova ad una concentrazione standard del 5%. Questo prodotto porterà ad ottimi risultati soprattutto se impiegato sul rame, ad esempio impiegandolo sui chiller,  subito dopo il risciacquo noterete che il rame sarà tornato lucido e splendente senza ossidi o depositi di cotte precedenti che rischierebbero di contaminare poi quelle future.

Gli esperti consigliano di utilizzare aceto bianco distillato e non di vino o di mele che al contrario potrebbero presentare colture vive di acetobatteri…per esperienza personale posso dirvi di aver raggiunto ottimi risultati anche con quello di vino senza conseguenze negative…forse si è trattato solo di fattore C… !!!

 

DETERSIVO PER STOVIGLIE

I detersivi per i piatti che quotidianamente vengono impiegati in casa possono risultare utili nella pulizia dei fermentatori, abbinati ad un buon olio di gomito eliminaranno tutti i sedimenti lasciati dalle cotte precedenti. Presta attenzione alle parti più nascoste e difficili da raggiungere, a mio avviso consiglio di smontare rubinetti e guarnizioni e pulirli a parte, alcune volte le infezioni partono proprio da li, i rubinetti possono contenere sedimenti interni difficili da individuare mentre le guarnizioni rischiano di diventare terreno fertile per muffe e incrostazioni.

Se usi detersivi sulla plastica presta sempre attenzione a non esagerare mai con le dosi, la plastica assorbe i profumi, spesso contenuti nei detersivi, questi odori non si sposerebbero bene con la tua birra 🙂 consiglierei quindi l’utilizzo di un detersivo neutro senza profumo e di risciacquare bene.

 

METABISOLFITO DI POTASSIO

Questo prodotto conosciuto anche come E224, è un comune additivo impiegato nel vino e nel mosto, vista la sua azione antiossidante. Si presenta a temperatura ambiente come una polvere bianca e instabile, che forma solfato di potassio reagendo con l’ossigeno.

Può non essere risciacquato quindi una volta usato vi basterà sgocciolare bene l’attrezzatura trattata, anche qui ricordatevi di non esagerare mai con la quantità di prodotto ( circa 3cucchiaini da caffè in 1lt di acqua). Il metabisolfito è un prodotto irritante e può creare reazioni allergiche nei soggetti sensibili ai solfiti. Metabisolfito VS Sanitizzazione, a onor del vero, vorrei precisare una cosa, l’impiego del metabisolfito nelle operazioni di sanitizzazione viene messa spesso in discussione visto che la sua azione antisettica è efficace soprattutto verso muffe e batteri (lattici e acetici) mentre risulta essere selettiva nei confronti di alcuni ceppi di lievito.

Personalmente uso metabisolfito nella sanificazione delle bottiglie e dopo innumerevoli cotte posso dir di non aver mai riscontrato problemi…il solito fattore C…?!? 😉

 

PRODOTTI PER LA SANIFICAZIONE

 

AMUCHINA 

Il principio attivo responsabile della sanificazione, come per la candeggina, è l’ipoclorito di sodio, l’Amuchina ne contiene però una percentuale ridotta rispetto alla candeggina, ecco spiegato il perchè dell’odore più delicato. Se ne utilizzano circa 20ml in 1lt di acqua lasciando agire  circa 20/30 minuti.

 

ACQUA OSSIGENATA

Conosciuto anche come perossido di idrogeno, consiglio l’utilizzo per la sanificazione di piccoli oggetti, come ad esempio i rubinetti, la sua velocità d’azione è abbastanza veloce ma personalmente ne sconsiglio l’utilizzo visti i suoi costi elevati. Non necessita di risciacquo.

 

IODOPHOR  

Soluzione combinata di iodio e acido fosforico.  Viene usato nella sanificazione delle attrezzature e delle bottiglie, la sua velocità d’azione è assai rapida basteranno 2/3 minuti di contatto. Diluite il prodotto in acqua (circa 0,5ml per Lt d’acqua) non siate troppo generosi con le dosi, lo iodophor potrebbe macchiare i vostri fermentatori in plastica e le sue guarnizioni.

Anche questo prodotto è molto più efficace se usato su superfici pulite, lo sporco e le sostanze organiche legano lo iodio e non lo rendono disponibile  per la sanificazione. Consiglio di utilizzare soluzioni iodate su plastica e acciaio ne sconsiglio invece l’utilizzo su alluminio, rame, ottone e ferro. Risciacquare sempre.

 

PRODOTTI “TUTTOFARE”

Utili sia per la pulizia che per la sanificazione.

CHEMIPRO OXI

Un altro prodotto che può essere impiegato sia nella pulizia che nella sanificazione. Disciogliete un cucchiaino di prodotto in 1lt di acqua tiepida e lasciare l’attrezzatura da sanificare immersa nella soluzione per 5 minuti c.ca. Anche questo prodotto può non essere risciacquato, se lo fate utilizzate acqua bollita, usare direttamente acqua fredda di rubinetto sulla vostra attrezzatura potrebbe comprometterne la sanificazione a causa dei batteri contenuti in essa.

L’ossigeno attivo minimizza i tempi di contatto e garantisce la sanitizzazione.

chemipro oxy

  •  E’ molto più efficace del metabisolfito, come disinfettante.
  •  Dissolve molto bene i grassi.
  •  Ottimo come deodorante per i contenitori plastici nuovi.
  •  Non lascia odore di cloro.
  •  Può essere utilizzato su tutti i materiali.Riempire i contenitori o immergere l’attrezzatura da trattare in una soluzione preparata con 4 g (un cucchiaino da caffè) di CHEMIPRO OXI ogni litro di acqua calda (20-65 °C), lasciare a contatto per 2-5 minuti. Non è necessario risciacquare.

Questo è il prodotto che uso abitualmente….

 

 

CANDEGGINA

Il cloro, sotto forma di candeggina, è un metodo efficace per eliminare composti organici o depositi grumosi ad esempio da vecchie bottiglie, basterà diluire un cucchiaio di candeggina in 4 litri d’acqua e lasciarle in ammollo almeno 36/48 ore.

Risciacquate poi bene le bottiglie con acqua bollita( per allontanare quel sentore di medicinale) e fate sgocciolare fino a completa asciugatura. Ricordatevi che se utilizzate la candeggina su componenti metallici il tempo di contatto si riduce drasticamente, visto che parliamo di un prodotto altamente ossidante e corrosivo.

Il rame ad esempio è sensibile all’ossidazione, se un mosto acido viene a contatto con un chiller ossidato, gli ossidi scuri si dissolveranno nel mosto e durante la fermentazione i lieviti saranno esposti ad una concentrazione eccessiva ed insalubre di rame.

Anche l’alluminio è sensibile a questo processo di ossidazione, se esposto per lungo tempo in soluzioni clorinate potrebbe rilasciare un retrogusto metallico nella birra.Infine troviamo l’acciaio inossidabile, le leghe serie 300 che proteggono la superficie dell’acciao inox  sono solitamente resistenti alle corrosioni causate da molti elementi chimici ma non abbastanza resistenti all’aggressività del cloro.

Spesso i pentoloni d’acciaio innossidabile, riempiti con candeggina per diversi giorni, presentano delle piccole crepe o graffi, le cui dimensioni possono variare da decine di micron ad alcuni millimetri, quindi spesso impercettibili ad occhio umano, questa disomogeneità nel materiale è terreno fertile per la manifestazione della corrosione per vaiolatura (dall’inglese “pitting corrosion”) che può addirittura portare alla perforazione del metallo in pentoloni o tubi. Un’ altra tipologia di corrosione localizzata è la corrosione in fessura (dall’inglese “crevice corrosion”),  può presentarsi in fessure o al di sotto di superfici schermate in cui possono esser presenti soluzioni stagnanti.
Prestate attenzione soprattutto a guarnizioni e bulloni.

Le leghe maggiormente colpite dalla corrosione in fessura sono gli acciai inossidabili, il titanio, l’alluminio e leghe di rame.

 

CONCLUSIONI

 

Le operazioni di sanificazione, se condotte in modo appropriato, consentono di eliminare una parte notevole di microrganismi le cui cellule e spore trovano, anche grazie ai residui di lavorazione, condizioni favorevoli alla loro sopravvivenza ed alla loro proliferazione.

Ricorda sempre che ogni soluzione detergente/sanitizzante deve essere preparata alla concentrazione consigliata dal produttore (vedi etichetta o scheda tecnica), una soluzione troppo diluita è inefficace mentre una troppo concentrata è inutile e può corrodere i metalli.

Ovviamente in questo articolo ho citato solo alcuni dei prodotti che vengono impiegati nella pulizia e sanificazione delle varie attrezzature. Ho cercato di inserire quelli che, a mio avviso, si possono utilizzare e reperire con più facilità.

Ancora una volta mi auguro di essere stato utile, lascia pure un commento, per eventuali consigli, dubbi e/o precisazioni, sarò felice di risponderti. Mi raccomando ISCRIVITI alla newsletter per essere sempre aggiornato sulle future attività 😉 !!!

 

Buona birra a Tutti.

Autore Tutti i post

Thomas Mutti

Thomas Mutti

Sono un appassionato di Birra Artigianale ed Homebrewer da anni, il mio obiettivo è avvicinare la gente a questo mondo e mettere a disposizione le mie conoscenze per aiutarla a produrre una birra fatta in casa di qualità partendo da zero.

19 CommentsCommenta

  • scusate ho notato tanti prodotti ma la soda caustica no come mai e pure e un prodotto molto valido per le infezioni io lo uso di due cucchiai per 10 lt e come sito cosa consigliate come uso

    • Io non l’ho mai usata, con tanti prodotti che ci sono ho sempre pensato che la soda caustica sia troppo “pericolosa”…E’ indicata per pulire tubature e scambiatori in acciaio inox dunque nel mio caso preferisco altro. Questo non vuol dire che non sia un valido prodotto

  • Ciao,
    Io oltre a pulire sempre tutto con il classico sapone dei piatti , sanifico usando il chemipro. Riempito il fermentatore con circa un litro d’acqua calda ed un cucchiaino di chemipro. Poi lo distendo e un po’alla volta lo ruoto facendo in modo di bagnare tutto’interno..

  • Io lavo prima tutto con sapone per piatti, poi prendo un ampio catino, pulito, dove metto acqua a sufficienza per immergere tutta l’attrezzatura con aggiunta di metabisolfito – a seguire lascio asciugare e utilizzo tutto il giorno dopo. Mai avuto problemi

  • Ciao,
    mi domando una cosa… ma tutti questi prodotti, non fanno poi male alla salute, durante la consumazione della birra prodotta?

  • Articolo molto interessante, mi sto avvicinando a questo interessante mondo e ti faccio i miei complimenti per l’articolo!
    Il tuo sito, scoperto oggi, è diventato il mio personale punto di riferimento per l’homebrewing!
    Grande, un saluto
    Paolo

  • Dopo aver lavato le botttiglie con acqua e amuchina, le bottiglie vanno risciacquate? Ieri ho voluto provare l’amuchina diluita in acqua (per la prima volta, mai usata prima), solo che dopo aver lavato le bottiglie nella soluzione le ho messe a scolare senza risciacquo: potrebbe rappresentare un problema per la carbonazione e/o per la salvaguardia mia e di chi berrà la mia birra?

    • Immergi la serpentina nel mosto bollente 5/10 minuti prima della fine della bollitura.
      Una volta finito basta pulirla bene con acqua calda ed una spugna.

  • Ciao, ottimissima guida!
    Io prima di lavarle pensavo di immergerle nell’acqua a 90/100 gradi… fatte raffreddare, le lavo con sapone per i piatti e poi una passata di oxigen..
    Il botulino non è un rischio, vero?

  • Ciao,
    Una domanda forse stupida. Nel caso sanitizzassi le bottiglie la sera prima dell’imbottigliamento con il metabisolfito sarebbe un errore? E’ necessario per forza farlo il giorno stesso dell’imbottigliamento?
    Grazie mille.

    • La cosa migliore è sempre farlo prima di usarle, ma se le tieni in un posto pulito e coperte puoi sanitizzarle il giorno prima.

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